Il Blog di Patria e Costituzione

Come mettere fine al mito di Salvini infallibile Come mettere fine al mito di Salvini infallibile

Come mettere fine al mito di Salvini infallibile

Questo articolo è stato pubblicato anche sul Manifesto   Nel novembre del 1918 la guerra per i tedeschi era già persa. Fu il crollo dell’Impero. Le forze conservatrici ripiegarono, l’onta della firma dell’armistizio fu lasciata al governo socialdemocratico appena entrato in carica. Dal punto di vista retorico quelle stesse forze che avevano condotto il Paese sull’orlo del baratro ordirono un’insistente propaganda imperniata sul «tradimento socialista», un discorso avvelenato che ebbe un peso fondamentale nella delegittimazione della successiva Repubblica di Weimar e che costituì la base retorica della reazione nazista. Un po’ come da noi il discorso sulla «vittoria mutilata», che accompagnò l’ascesa al potere di Mussolini. Oggi suonano esagerati gli allarmi sul nuovo fascismo, né ci s ...


13 agosto 2019 di Tommaso Nencioni
Governo di legislatura per lavoro e democrazia costituzionale Governo di legislatura per lavoro e democrazia costituzionale

Governo di legislatura per lavoro e democrazia costituzionale

Questo articolo è stata pubblicato anche sull’Huffington Post   All’Italia, ora, è necessario un governo pienamente politico, di legislatura, sintesi di un’intesa tra M5S, Pd e, nella consapevolezza dei propri numeri, LeU. Un governo sotto la regia dei leader di M5S e Pd. Composto da ministri politici. Ha ragione Nicola Zingaretti: un governo istituzionale, di tutti, o quasi, contro la Lega, inizialmente per pochi mesi, poi trascinato sempre più avanti dalla paura del voto, per attuare la linea della Commissione europea in materia di bilancio pubblico, sarebbe un clamoroso autogol: inutile per i nodi veri di fronte al Paese, impotente rispetto alla partita aperta a Bruxelles sui commissari europei, ma efficace a dare ulteriore spinta a Matteo Salvini. Sarebbe un governo del pres ...


12 agosto 2019 di Stefano Fassina
Fumata nera da Madrid Fumata nera da Madrid

Fumata nera da Madrid

Come previsto fumata nera dalla Spagna, nonostante il colpo di scena che ha visto Pablo Iglesias proporre l’ennesimo compromesso durante il proprio intervento, a soli pochi minuti dalla votazione sull’investitura di Sánchez. Proposta rimandata al mittente per voce della capogruppo socialista che, parlando per ultima, ha ribadito la posizione di intransigenza accompagnata da un’innecessaria e nociva durezza dei toni. Ma andiamo con ordine. Nel discorso di avvio della sessione, Sánchez si è detto indisponibile a rivedere l’ultima proposta formulata dall’equipe negoziatrice socialista ieri l’altro, la quale prevedeva una vicepresidenza e tre ministeri a carattere sociale per Podemos. Sánchez ha insistito sulla tesi dell’impossibilità di avere due gove ...


25 luglio 2019 di Redazione
L’autonomia differenziata e il principio di sussidiarietà (per principianti) L’autonomia differenziata e il principio di sussidiarietà (per principianti)

L’autonomia differenziata e il principio di sussidiarietà (per principianti)

Che cos’è l’autonomia differenziata di cui tanto si discute in questi giorni? È vero sul serio che si creeranno cittadini di serie A e serie B oppure – come sostengono i governatori di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna – si tratta di una questione di pura efficienza? Facciamo chiarezza una volta per tutte: l’autonomia avallerebbe e promuoverebbe pure in via di diritto differenze che già esistono in via di fatto ed è per questo che, per chi creda nell’importanza dell’uguaglianza formale e sostanziale prevista dalla Costituzione Italiana (il famoso articolo 3), l’autonomia è semplicemente inaccettabile. Che ne sarà del patto sociale e l’idea di un popolo tutto uguale, come avrebbe invece voluto (e ancora vorrebbe) la nostra Carta? L’autonomia differenziata si basa semplicemente ...


24 luglio 2019 di Redazione
Sull’autonomia va in scena il vittimismo ipocrita dei governatori padani Sull’autonomia va in scena il vittimismo ipocrita dei governatori padani

Sull'autonomia va in scena il vittimismo ipocrita dei governatori padani

Nonostante le resistenze del M5S e del Presidente del Consiglio Conte, avanza l’autonomia differenziata come fine dell’unità nazionale, mentre i patrioti di Fratelli d’Italia diventano Fratelli della Padania e i vertici del Pd si scambiano tweet.  (Articolo presente anche sull’Huffington Post )   La discussione e il negoziato sulla cosiddetta ‘Autonomia differenziata’ avviene nella segretezza e nella totale assenza di coinvolgimento del Parlamento. Gli unici testi disponibili sono stati illegalmente inviati al e meritevolmente diffusi dal sito roars.it. Ma l’Autonomia differenziata in gioco non è, come vuole la narrazione minimalista ed efficientista dei governatori padani, un provvedimento per snellire la burocrazia e consentire ai più bravi di andare più veloce. È, nella sosta ...


23 luglio 2019 di Stefano Fassina
La vicenda Alitalia non trova soluzione. La vicenda Alitalia non trova soluzione.

La vicenda Alitalia non trova soluzione.

Dopo oltre 2 anni dal commissariamento dell’Ali-Etihad voluto da Calenda per rappresaglia contro l’opposizione dei lavoratori all’ennesima richiesta di sacrifici occupazionali, salariali e normativi, l’ipotesi, formulata dal Governo attuale, di definizione di una cordata di investitori pubblici e privati in grado di salvare e rilanciare Alitalia svanisce. La scadenza del 15.7.2019 fissata da Di Maio per la presentazione delle offerte vincolanti da parte di FS e dei papabili investitori privati, nei fatti viene svuotata e tutto si rimandare ancora una volta. In aggiunta, quanto sta emergendo sul contenuto del Piano AZ redatto da FS e Delta è un assoluto déjà vu: un progetto di ridimensionamento della flotta, di licenziamenti, tagli salariali e peggioramento normativo. Un Piano in assoluta c ...


16 luglio 2019 di Antonio Amoroso
Aiutiamolo a casa loro: L’Aleca, una trappola per la Tunisia! Aiutiamolo a casa loro: L’Aleca, una trappola per la Tunisia!

Aiutiamolo a casa loro: L'Aleca, una trappola per la Tunisia!

Ci mobilitiamo contro il TTIP e il CETA, ma non ci accorgiamo di ciò che accade con i nostri vicini della sponda sud del mediterraneo. Alcuni leader europei hanno lanciato lo slogan “aiutiamoli a casa loro”. Quello che accade è che noi andiamo a casa loro ma non certo per aiutarli. Il nostro intervento è una delle principali cause dell’impoverimento di questi paesi e delle migrazioni. Un esempio: l’ALECA UE-Tunisia. Cos’è l’ALECA? Si tratta di un Accordo di libero scambio completo ed approfondito (in francese, ALECA) oppure, in inglese, di un Deep and Comprehensive Free Trade Agreement (DCFTA). Comporta la riduzione dei diritti doganali, la riduzione delle barriere non tariffarie, sia per i servizi che per i beni industriali o le materie prime incluse qu ...


4 luglio 2019 di Alessandro De Toni
L’umiliante naufragio della politica L’umiliante naufragio della politica

L'umiliante naufragio della politica

Articolo presente sull’Huffington Post Qual è l’aspetto più grave del lungo e drammatico braccio di ferro avvenuto sulla pelle di oltre 40 persone a Lampedusa? Nessun passo avanti verso un quadro regolativo e impegni delle istituzioni europee e nazionali per la gestione razionale dei flussi dei profughi. Anzi, si conferma, quindi si aggrava, l’abbandono del terreno politico da chi, per mestiere, non dovrebbe fare né il cacciatore con la bava alla bocca di ong, ma lo sceglie, né l’ong, ma ne è costretto. Ancora una volta, la politica, intesa come razionale attività per la risoluzione dei conflitti, per la composizione degli interessi diversi e contrapposti, per la definizione e l’attuazione di soluzioni a problemi complessi e strutturali, è rimasta ai margini. È sequestrata dallo spe ...


30 giugno 2019 di Stefano Fassina
Lettera aperta alla ministra Lezzi sull’autonomia differenziata Lettera aperta alla ministra Lezzi sull’autonomia differenziata

Lettera aperta alla ministra Lezzi sull'autonomia differenziata

Articolo presente sull’Huffington post Cara ministra Lezzi, è molto condivisibile la sua intervista oggi sulla cosiddetta “Autonomia differenziata”, giustamente ribattezzata dal prof Viesti: “Secessione dei ricchi”. Nella sua intervista, lei affronta bene anche le questioni poste ieri dalla bella manifestazione sindacale a Reggio Calabria: “Neanche un euro deve essere sottratto al Mezzogiorno”, mentre vanno realizzate, sottolinea, le condizioni, innanzitutto in termini di personale adeguato nelle amministrazioni regionali, per velocizzare e innalzare la qualità della spesa per investimenti. Come sa, però, sia le pre-intese sottoscritte dal Governo Gentiloni, sia le bozze condivise da una parte del suo governo con i presidenti di Veneto, Lombardia e Emilia-Romagna sottraggono enormi r ...


23 giugno 2019 di Stefano Fassina
Come ho imparato a non preoccuparmi dei minibot Come ho imparato a non preoccuparmi dei minibot

Come ho imparato a non preoccuparmi dei minibot

È chiaro che la proposta dei minibot, che larga eco ha avuto in tutto il continente, ha a che vedere con la questione della posizione dell’Italia nell’euro, ma per affrontare il tema cerchiamo innanzi tutto di capire di che si tratta dal punto di vista economico e della finanza pubblica, perché non sempre le opinioni di commentatori più o meno esperti sono state precise e complete a riguardo. Ricapitoliamo dunque. Tra i crediti che i privati possono vantare verso la Pubblica Amministrazione figurano anche i cosiddetti crediti commerciali, che corrispondono a pagamenti non ancora effettuati, e spesso effettuati con molto ritardo, per prestazioni e fornitura allo Stato o (specialmente) agli Enti locali. Per la P.A. sono passività, cioè debiti, e il loro ammontare, non facile da determinare, ...


10 giugno 2019 di Massimo D'Antoni
Da Piombino, la sfida per riconquistare il nostro popolo Da Piombino, la sfida per riconquistare il nostro popolo

Da Piombino, la sfida per riconquistare il nostro popolo

Piombino. La destra, il centro-destra per essere politicamente corretti, elegge per la prima volta nella storia dell’Italia repubblicana il sindaco di Piombino. È vero, le elezioni comunali hanno evidenziato la vittoria del ‘centro-sinistra’ riunito, a geometria variabile e più o meno civico, intorno al Pd in tanti Comuni importanti, anche con affermazioni nette al primo turno: da Bergamo a Modena, da Firenze a Bari. Al secondo turno, viene brillantemente riconfermato Biffoni a Prato, un contesto difficilissimo. Il centro-sinistra si riprende anche Livorno, dopo l’incolore stagione grillina. Resiste a Reggio Emilia, ma cadono Ferrara e Forlì. Piombino, però, è un colpo insopportabile. A Piombino c’è la parabola della sinistra storica, legata alla classe operaia delle acciaierie. Certo, la ...


10 giugno 2019 di Stefano Fassina
Comunicato della riunione del Comitato Direttivo di Patria e Costituzione del 9 Giugno a Roma Comunicato della riunione del Comitato Direttivo di Patria e Costituzione del 9 Giugno a Roma

Comunicato della riunione del Comitato Direttivo di Patria e Costituzione del 9 Giugno a Roma

I risultati delle elezioni europee e delle e delle elezioni amministrative confermano la lettura di fase definita all”atto della nostra nascita e i pilastri programmatici contenuti nel “Manifesto per la sovranità costituzionale” . É ora di fare un salto di qualità: superiamo la fase di attivitá come associazione politico-culturale e lavoriamo alla organizzazione di Patria e Costituzione come movimento politico, radicato nel territorio, impegnato sulle vertenze e nei conflitti sociali, ambientali, democratici. Un movimento politico attento all’evoluzione del precario e inadeguato quadro politico. Un movimento politico radicalmente autonomo che, tuttavia, non intende tale autonomia come autoreferenzialitá, chiusura alla collaborazione con altri partiti e movimenti pol ...


10 giugno 2019 di Stefano Fassina
Basta letture consolatorie. All’Europa serve una svolta nazionale-popolare e keynesiana Basta letture consolatorie. All’Europa serve una svolta nazionale-popolare e keynesiana

Basta letture consolatorie. All'Europa serve una svolta nazionale-popolare e keynesiana

Articolo presente anche sull’Huffington Post   Amarissimo risultato nelle elezioni europee, purtroppo largamente atteso. Si accentua l’avanzata delle forze nazionaliste, in linea con quanto emerso alla superficie elettorale a partire dal 23 Giugno 2016 (maggioranza pro-Brexit nel Regno Unito, vittoria di Trump negli Usa, travolgente affermazione anti-establishment nel referendum costituzionale in Italia, arretramenti dei partiti mainstream e successi dei partiti “populisti”, in particolare nazionalisti, in un filotto di elezioni politiche: dalla Germania alla Francia, dall’Italia all’Austria, oltre che a Est). Alla luce degli esiti del voto in Francia, Italia, Regno Unito e in forme diverse in Germania, per rimanere ai Paesi core, è consolatoria e preoccupante la lettura dei gra ...


29 maggio 2019 di Stefano Fassina
Amarissimi risultati: serve svolta nazionale-popolare e keynesiana Amarissimi risultati: serve svolta nazionale-popolare e keynesiana

Amarissimi risultati: serve svolta nazionale-popolare e keynesiana

Amarissimo risultato nelle elezioni europee in Italia, purtroppo largamente atteso. La Lega al 34,4% dei voti diventa ancora più nazionale nel consenso, nonostante rimanga secessionista nell’anima. Le causali erano visibili da tempo. Scorriamole in breve. Innanzitutto, l’inconsistenza ideologica del M5S, utile a raccogliere le più contraddittorie e rabbiose domande, non può reggere la prova di Governo. Il problema non è Di Maio. Il difetto è strutturale alle prese con i vincoli ineminabili e la ruspa ultra-identitaria di Salvini&c. Poi, insieme, l’altro blocco causale è l’europeismo liberista del Pd-Siamo Europei +Europa, da un lato e, dall’altro, l’altraeuropeismo autoreferenziale de La Sinistra: sono “estranei” fuori le ztl in quanto espressione dello stesso impianto cosmopolita, no ...


27 maggio 2019 di Stefano Fassina
Otto domande (e risposte) sull’Europa Otto domande (e risposte) sull’Europa

Otto domande (e risposte) sull'Europa

Cosa è in gioco con le elezioni europee? Il Parlamento europeo ha veri poteri? Chi concretamente decide la politica europea? L’Europa è diretta dalla coppia Francia-Germania? L’esempio del Portogallo dimostra che la crescita e la fine della austerità sono possibili nei limiti della UE? Quali spazi ci sono per costruire un’Europa sociale? Può l’armonizzazione fiscale essere la soluzione? Si può democratizzare l’UE cambiando i Trattati? La Ue è riformabile? L’adesione all’Euro ci ha aiutati o rappresenta un problema? Ma è possibile per un paese uscire dall’Euro? 1. Cosa è in gioco con le elezioni europee? Il Parlamento europeo ha veri poteri? Tra meno di due settimane tutti i cittadini dell’Unione europea saranno chiamati alle urne per eleggere i propr ...


19 maggio 2019 di Redazione

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