Il Blog di Patria e Costituzione

MES: Una riforma inutile e dannosa MES: Una riforma inutile e dannosa

MES: Una riforma inutile e dannosa

Viste le origini e l’assetto del MES, occorre valutarne le prospettive in vista della imminente scadenza prevista per l’ipotesi di revisione. Il testo che riforma il Trattato istitutivo del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) è stato approvato dall’Eurogruppo nel giugno del 2019 e dovrà ora essere adottato ufficialmente dai Capi di Stato e di Governo dell’Area Euro nel Dicembre di quest’anno. Ci troviamo quindi ad uno stadio molto avanzato del processo decisionale ed i margini per eventuali modifiche del testo sono molto risicati. L’Italia potrebbe quindi trovarsi di fronte ad uno scenario “prendere o lasciare”. Ci sono molte ragioni per le quali l’Italia dovrebbe “lasciare”, ovvero opporsi alla ratifica del nuovo Trattato. I dettagli della riforma sono stati spiegati molto bene su ...


2 dicembre 2019 di Redazione
I padroni degli articoli I padroni degli articoli

I padroni degli articoli

“Chi decide come si fonda un partito, i giudici o i cittadini?” ha sbottato via Twitter Matteo Renzi, a proposito dell’inchiesta della magistratura sui presunti finanziamenti illeciti pervenuti al renzismo per mezzo della Fondazione Open. In effetti in democrazia a decidere della vita interna ai partiti non dovrebbero essere i giudici. Ma neppure armatori, possessori di cliniche private, amministratori delegati di grandi gruppi farmaceutici e tutta la pletora di corporazioni che hanno gettato i loro occhi interessati sulla nuova creatura politica a cui l’ex premier ha dato vita. A prescindere dalla liceità o meno di quei finanziamenti, dovrebbe essere evidente il loro carattere distorsivo nei confronti della vita di un paese che si dice democratico. Ma così non è, se è vero che la totalità ...


2 dicembre 2019 di Tommaso Nencioni
Mes: spinge al default. Il Governo non ha mandato a firmare, riconosca la funzione del Parlamento Mes: spinge al default. Il Governo non ha mandato a firmare, riconosca la funzione del Parlamento

Mes: spinge al default. Il Governo non ha mandato a firmare, riconosca la funzione del Parlamento

Il Meccanismo europeo di stabilità (Mes) non è nel programma sul quale il Governo Conte ha avuto la fiducia di Camera e Senato. Il Pd eviti forzature. Sul Mes, il Parlamento italiano non “si è svegliato tardi”. Al contrario, il 19 Giugno scorso, ha impegnato in modo molto chiaro il governo a “render note alle Camere le proposte di modifica al trattato ESM, elaborate in sede europea, al fine di consentire al Parlamento di esprimersi con un atto di indirizzo e, conseguentemente, a sospendere ogni determinazione definitiva finché il Parlamento non si sia pronunciato.” Come noto, il Parlamento non è stato chiamato a pronunciarsi nel merito. Non vi può essere stata, quindi, nessuna determinazione definitiva, né può esservi il 13 Dicembre. Senza ulteriori drammatizzazioni, il governo riconosca ...


1 dicembre 2019 di Redazione
Mes: Governo non ha mandato a firmare. Riconosca Parlamento Mes: Governo non ha mandato a firmare. Riconosca Parlamento

Mes: Governo non ha mandato a firmare. Riconosca Parlamento

Sul Mes, è autolesionistica la rappresentazione di uno scontro tra europeisti responsabili e irresponsabili sovranisti, tra chi vuole salvaguardare la continuità dell’Italia nella Ue e nell’eurozona e chi vuole rompere. Va valutato il testo del trattato e il contesto, senza subalternità culturale e politica da parte della maggioranza e senza strumentalità da parte dell’opposizione. Il testo, per Paesi in condizioni di finanza pubblica come l’Italia, elimina le possibilità di sostegno finanziario senza dover ristrutturare il debito pubblico. Determina, di fatto, un enorme rischio di scenario che si autoavvera. Tanto più in un contesto, da un lato, di pressioni tedesche e della cosidetta Lega anseatica per invertire il segno della politica monetaria della Bce e, dall’altro, di restrizione de ...


30 novembre 2019 di Stefano Fassina
MES: dall’emergenza alla normalizzazione MES: dall’emergenza alla normalizzazione

MES: dall'emergenza alla normalizzazione

Il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) fa parlare di sé. È forse la prima volta dopo il 2015 che una delle istituzioni di governo economico della UE esce dai blog e dagli articoli di militanti e specialisti per arrivare ai Tg, ai talk show, alla quotidiana cronaca politica. La maggior parte dei commentatori si lascia trascinare dalla simpatia politica: la Lega si è decisamente lanciata contro il MES, il M5S è molto critico assieme a LeU mentre Pd e renziani sono a favore. Per evitare di lasciarsi trascinare dalle logiche di schieramento occorre fare una riflessione che riprenda la questione dai suoi fondamenti, cioè dalla sua origine storica. Il MES esiste dal 2012 quindi per capire cosa comporti una sua riforma oggi si deve risalire allo status che gli è stato conferito allora. Non si c ...


29 novembre 2019 di Redazione
Perché il fascismo è una patologia dell’anima Perché il fascismo è una patologia dell’anima

Perché il fascismo è una patologia dell'anima

Nell’epoca in cui il pensiero si è ridotto alla dimensione minimale dello slogan diventa essenziale coniare frasi a effetto, che non significano assolutamente nulla, ma suonano di un suono suadente ed efficace, capace di operare una vera magia come trasformare un vuoto mentale in una certezza scolpita nella roccia delle sentenze eterne. In questo periodo di social-manipolatori e di imbonitori televisivi, che dalle loro poltroncine  pontificano sull’universo mondo con il cipiglio e la posa autorevole del grande intellettuale, circola una sentenza che è diventata un refrain stordente e nauseante, che però affascina gli utili idioti che lo sostengono e lo diffondono come un mantra: l’antifascismo in assenza di fascismo è una messinscena che serve al “sistema” dei poteri forti per esercitare ...


28 novembre 2019 di Redazione
What a MES! FAQ sul MES What a MES! FAQ sul MES

What a MES! FAQ sul MES

Cos’è il Meccanismo europeo di stabilità? E’ detto anche fondo salva-Stati e fu creato nel 2011. Interviene a finanziare uno Stato quando per quest’ultimo non ha più senso finanziarsi sui mercati a causa di tassi di interesse troppo alti. In pratica, i sottoscrittori del debito pubblico non rinnovano i prestiti e, non trovando altri acquirenti a tassi ragionevoli, il Paese non può restituire i prestiti in scadenza ed è in default. Il MES interverrebbe probabilmente in combinazione con la BCE la quale comprerebbe titoli di Stato sotto il cappello dell’OMT (Outright Monetary Transactions), il programma annunciato da Draghi nel luglio 2012 nel famoso discorso in cui disse che la BCE avrebbe fatto tutto quanto necessario (“whatever it takes”) per preservare l’euro. L’aiuto di Draghi era ...


26 novembre 2019 di Sergio Cesaratto
Il sistema industriale italiano tra privatizzazione e smantellamento. Il sistema industriale italiano tra privatizzazione e smantellamento.

Il sistema industriale italiano tra privatizzazione e smantellamento.

Nel corso degli anni le sorti di Alitalia e quelle di Ilva si sono intrecciate e sovrapposte più volte; la loro storia torna ad incontrarsi ancora. Ambedue le aziende, strategiche per il Paese, giunte quasi contemporaneamente sull’orlo della liquidazione, rappresentano in modo fin troppo schematico il fallimento delle politiche industriali del nostro Paese e delle privatizzazioni, realizzate da noi negli ultimi 15-20 anni. La palese mancanza nel nostro Paese di una vera classe imprenditoriale capace di fare sistema e progettare uno sviluppo degno di un paese del G7 avrebbe dovuto consigliare un atteggiamento cauto anche ai più accesi sostenitori del libero mercato, ma la furia liberista ha prevalso e il pessimo risultato è quello che abbiamo sotto gli occhi. Le vicende di Alitalia e Ilva n ...


23 novembre 2019 di Redazione
Violenza di genere Violenza di genere

Violenza di genere

Contro la violenza sulle donne: investire, educare e sostenere. I dati diffusi dall’Eures sono ancora una volta terribili, i femminicidi sono in costante aumento:142 le donne uccise nel 2018, 94 nei primi dieci mesi del 2019, delle quali 80 sono state vittime dei loro stessi familiari, mariti o partner. In aumento costante sono le denunce per maltrattamenti in famiglia e per stalking. L’Istat ritiene che siano 2 milioni le donne che nella loro vita sono state vittime di violenza fisica o sessuale, il dato sale a 3.700.000 se si considera le donne che hanno interrotto una relazione a causa della violenza fisica, sessuale o psicologica, e di esse più di un milione di separate o divorziate, che risultano essere la categoria più a rischio, esposte alla vendetta dell’ex coniuge o convivente. E’ ...


22 novembre 2019 di Redazione
Modello “Olandese” per l’Italia? Modello “Olandese” per l’Italia?

Modello "Olandese" per l'Italia?

Nei giorni scorsi tutti i giornali hanno parlato dei danni dell’innalzamento dell’acqua a Venezia, con grande clamore mediatico, promesse di rimedi e consueto scaricabarile (in specie il presidente Zaia). Negli anni, a ridosso di ogni episodio di allagamento, i giornali ci svelano nei giorni successivi molte informazioni in merito alla situazione del dissesto idrogeologico del paese: “6 milioni a rischio alluvione” fa sapere in questi giorni Repubblica; poco tempo dopo l’emergenza scompare dalle prime pagine… fino alla prossima volta. Invece non solo questi episodi dovrebbero portare ad una riflessione capace di stimolare dei provvedimenti incisivi sull’assetto strutturale del dissesto, al di là di tamponare l’emergenza, ma dovrebbero portare ad un bilan ...


21 novembre 2019 di Redazione
Audizione sulla revisione del Meccanismo Europeo di Stabilità Audizione sulla revisione del Meccanismo Europeo di Stabilità

Audizione sulla revisione del Meccanismo Europeo di Stabilità

Pubblichiamo il testo dell’audizione, oggi in Commissione Bilancio della Camera, del Presidente del Centro Europeo Ricerche (CER), Vladimiro Giacchè, sulla revisione del Meccanismo Europeo di Stabilità. Raccomandiamo la lettura: trovate le ragioni, solide, per bloccarne la sottoscrizione da parte del Presidente del Consiglio Conte al prossimo vertice europeo a metà Dicembre.   20191120AudizioneCER20191120_new_rev ...


20 novembre 2019 di Redazione
Una manovra poco coraggiosa Una manovra poco coraggiosa

Una manovra poco coraggiosa

Presentati lunedi 18 alle ore 15 migliaia di emendamenti (per l’esattezza 4.550, di cui 1.700 da parte degli stessi gruppi di maggioranza), parte al Senato la navigazione della manovra 2020. Come giudicarla ponendoci dal punto di vista dei ceti popolari e delle politiche necessarie per la transizione ecologica e il contrasto ai cambiamenti climatici? Qualcosa di utile c’è, ma non certo una visione strategica per il nostro futuro. Si evita di dover pagare 400-500 euro in più l’anno a famiglia per l’aumento delle aliquote IVA (la tassa indiretta e più antipopolare perché non progressiva e pagata anche da chi non ha un reddito imponibile), si ottiene una riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti dal 1° luglio prossimo di circa 40 euro al mese (ma deve ess ...


20 novembre 2019 di Alessandro De Toni
Venezia? Bella, e vorremmo continuare a viverci Venezia? Bella, e vorremmo continuare a viverci

Venezia? Bella, e vorremmo continuare a viverci

L’emergenza meteo – compresa l’acqua alta così critica – è collegata ai cambiamenti climatici, smettiamola di negare l’evidenza. Acqua alta a Venezia, due giorni di codice rosso, poi arancione, sirene spiegate, gondole e vaporetti sottosopra, e persino il sindaco ha ammesso che stavolta NON si può far finta di nulla: quello che stiamo vedendo a Venezia non è la normale amministrazione della laguna alle prese con “l’acqua granda”, ma la conseguenza efferata e concreta dei cambiamenti climatici. Continuare a negarlo non serve. “Abbiamo bisogno che tutti ci diano una mano – ha detto il sindaco Brugnaro sui social- e bisogna essere tutti uniti per affrontare questi che sono evidentemente gli effetti dei cambiamenti climatici. Adesso il Mose si capisce che serve. ...


14 novembre 2019 di Redazione
Senza dazi, insostenibile produrre acciaio a Taranto Senza dazi, insostenibile produrre acciaio a Taranto

Senza dazi, insostenibile produrre acciaio a Taranto

Su Ilva, è facile per ex Ministri confindustriali, opposizioni, sindacalisti, commentatori disinvolti trovare il capro espiatorio: un governo segnato da demagogia e incompetenza. È facile anche per qualche ex premier votare la cancellazione dello scudo penale per ArcelorMittal il venerdì e presentare un emendamento il martedì per ripristinarlo. È facile, ma rimuove il problema vero: in un ‘libero mercato’ drammaticamente squilibrato in termini di standard sociali e ambientali, o innalzi i dazi, almeno ai confini Ue, oppure abbandoni la produzione di acciaio, in particolare a Taranto. Senza dazi, i vincoli sacrosanti, ma costosissimi, sul versante ambientale e sanitario mettono fuori mercato chiunque produca a Taranto. ArcelorMittal, di fronte al mutato scenario di mercato, ha deciso di abb ...


5 novembre 2019 di Stefano Fassina
Alitalia verso il baratro industriale e sociale. Alitalia verso il baratro industriale e sociale.

Alitalia verso il baratro industriale e sociale.

Alitalia va verso il baratro industriale e sociale. Serve gestione pubblica temporanea. Ricapitoliamo. Dopo aver impegnato 1,3 miliardi di euro nell’amministrazione straordinaria, è inaccettabile l’alternativa posta dai Commissari sul tavolo del Governo. Da un lato, il consorzio con Delta e Atlantia: 2800 esuberi e il fallimento rinviato di un paio d’anni. Dall’altro lato, il consorzio con Atlantia e Lufthansa: il ridimensionamento di Alitalia a compagnia aerea regionale e 5-6000 esuberi. È necessario sospendere subito la vendita degli asset di Alitalia, terminare la gestione straordinaria e avviare una gestione pubblica temporanea al fine di rimuovere le cause strutturali, interne e soprattutto esterne, delle perdite di esercizio e poi procedere alla scelta di un partner industriale ade ...


3 novembre 2019 di Redazione

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